Nell'ambito del prossimo bilancio a lungo termine dell'UE 2028-2034, la Commissione ha presentato il 16 luglio 2025 la sua proposta per il futuro programma di ricerca e innovazione con un budget di 175 miliardi di euro.

Il programma si baserà sui risultati e sui successi dell'attuale programma di ricerca e innovazione che copre il periodo 2021-2027 e, per assicurare continuità e riconoscibilità al nuovo programma - informalmente noto ora come FP10 - la Commissione europea ha deciso di mantenere il marchio Horizon Europe.

Il nuovo Horizon Europe si propone di stimolare la competitività dell'Europa e finanziare soluzioni che rispondano in modo sempre più efficace alle sfide contemporanee.

Horizon Europe 2028-2034 si propone di: 

  • promuovere i valori fondamentali della libertà e dell'apertura scientifica; 
  • aumentare la base di conoscenza eccellente focalizzandosi sul valore aggiunto dell'UE; 
  • migliorare le carriere nella ricerca e attrarre i migliori ricercatori in Europa e oltre, in linea con l'approccio “Choose Europe”;
  • mobilitare gli investimenti pubblici e privati lungo l'intera catena della R&I, dalla ricerca fondamentale alla commercializzazione sul mercato; 
  • contribuire ad aumentare gli investimenti nell'innovazione, in particolare sostenendo l'innovazione in tutta Europa e aumentando la coerenza tra gli schemi di finanziamento europei e gli investimenti degli Stati membri; 
  • sfruttare il potenziale di bilancio dell'UE per ridurre i rischi e sbloccare maggiori opportunità di investimento, focalizzandole sulle priorità strategiche dell'UE, tra cui mercato unico, transizione pulita, decarbonizzazione, circolarità, digitalizzazione, sicurezza, resilienza e coesione sociale;
  • migliorare l'accesso ai finanziamenti dell'UE attraverso procedure più rapide, semplificate e armonizzate per ampliare la partecipazione e accelerare i risultati. 

Seguendo le raccomandazioni del rapporto Draghi, Horizon Europe 2028-2034 ha l'ambizione di: 

  • concentrare le risorse sulle priorità strategiche, preservando la natura bottom-up della ricerca; 
  • aumentare il potenziale dei partenariati pubblico-privato grazie a un panorama semplificato; 
  • aumentare il sostegno all'innovazione breakthrough;
  • semplificare l'accesso al programma per i beneficiari.