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A soli due mesi dalla pubblicazione della proposta della Commissione Europea per il prossimo bilancio pluriennale dell’UE, che includeva il decimo Programma Quadro per la Ricerca e l’Innovazione (FP10) e un nuovo Fondo Europeo per la Competitività (ECF), emergono già importanti novità.
Le modifiche introdotte dal Consiglio dell’UE il 31 luglio mettono in dubbio il futuro del programma Widening, dedicato agli Stati membri e alle regioni con performance più basse in ricerca e innovazione, e del principio di eccellenza scientifica come criterio principale di valutazione dei progetti. I due articoli chiave della proposta FP10 sono stati messi tra parentesi, segnalando che un “gruppo di lavoro ad hoc” sul bilancio pluriennale dovrà esaminarli durante negoziati cruciali tra gli Stati membri.
Secondo il documento visionato da Science|Business, le parti della proposta della Commissione messe tra parentesi saranno valutate dai rappresentanti dei ministeri delle finanze nazionali, senza il coinvolgimento diretto dei rappresentanti dei ministeri della ricerca a Bruxelles. Normalmente, le negoziazioni legislative sul Programma Quadro vengono gestite dal cosiddetto “working party on research”, un organo preparatorio composto da diplomatici scientifici specializzati dei ministeri della ricerca dei 27 Stati membri.
Questa volta, invece, il gruppo ad hoc sul bilancio pluriennale, composto da diplomatici più vicini ai ministeri delle finanze e degli affari esteri, esaminerà anche il contenuto di FP10. In particolare, sono stati messi tra parentesi l’articolo 19, che definisce l’ambito e le regole aggiornate del programma Widening, e l’articolo 25, considerato uno dei pilastri del programma europeo di ricerca poiché stabilisce che il criterio principale di assegnazione dei finanziamenti è l’eccellenza scientifica.
La situazione ha già suscitato allarme tra lobby scientifiche e diplomatici della ricerca a Bruxelles. Secondo un diplomatico UE, la composizione del gruppo di lavoro ad hoc potrebbe far sì che la ricerca non sia una priorità assoluta durante i negoziati. Gli interessi della comunità scientifica rischiano di essere poco rappresentati se decisioni cruciali su FP10 vengono lasciate principalmente ai ministeri delle finanze.











